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lL Congresso Nazionale SISVeT
Si è concluso il 65mo Convegno Nazionale della Società Italiana delle Scienze Veterinarie Congresso Sisvet, bilancio positivo. - Molti i temi affrontati con studiosi provenienti da tutta Italia e dall’estero Drapia - Per quattro giorni, Drapia e tutto il circondario di Tropea sono stati al centro della Medicina Veterinaria italiana, e non solo. Esimi studiosi si sono incontrati e confrontati al 65esimo Convegno Nazionale della SISVET (Società Italiana delle Scienze Veterinarie), organizzato presso l’Hotel Residence La Pace, struttura moderna e attrezzata a soli 3 km da Tropea. La SISVET è un organismo antico e prestigioso che raggruppa tutti coloro che operano nel settore delle Medicina Veterinaria. Il sodalizio è presieduto dal prof. Antonio Pugliese, stimato docente nativo di Brattirò, attualmente titolare della cattedra di Clinica Veterinaria all’Università di Messina, il quale circa un anno fa aveva promesso, proprio attraverso le colonne del nostro giornale, che avrebbe portato qui a Drapia un appuntamento di rilevanza internazionale: cosi è stato. Tra coloro che hanno preso parte al convegno drapiese professionisti e accademici provenienti da ogni parte d’Italia e molti venuti appositamente dall’estero. L’organizzazione del congresso, coordinata da un comitato presieduto dal dott. Pippo Laria, medico veterinario di Tropea molto apprezzato non solo per le sue competenze ma anche per le qualità umane, è stata impeccabile. Ogni aspetto ha ricevuto adeguata cura, dal più piccolo e “insignificante” a quello macroscopico e importante. Un contributo tutt’altro che irrilevante alla buona riuscita dell’evento, oltre che dal prof. Pugliese e dal dott. Laria (senza dimenticare i tanti altri componenti del comitato organizzatore), è pervenuto dall’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Vibo Valentia, organismo presieduto dal dott. Francesco Massara, anch’egli presente all’incontro, professionista sempre attivo e disponibile nelle varie fasi organizzative del congresso. Insomma, possiamo ribadire che, grazie principalmente alle persone citate, il comune di Drapia, il comprensorio di Tropea, e tutta la provincia di Vibo Valentia, hanno ospitato una manifestazione davvero importante e tutto il nostro territorio ha fatto veramente una bella figura agli occhi di un pubblico di un certo livello, colto e raffinato (un’ampia galleria fotografica sul congresso, curata da Carmine Barrese, giovane veterinario di Tropea molto in gamba, è disponibile in rete al seguente indirizzo: http://fotoalbumsisvet2011.blogspot.com/ Durante il convegno i partecipanti hanno discusso e affrontato vari temi e problematiche, molte di carattere prettamente scientifico e altre di attualità, come ad esempio il futuro dell’insegnamento della Medicina Veterinaria in Italia e la gestione di questioni sanitarie. E’ stata questa l’occasione per parlare anche di sicurezza alimentare e prodotti tipici e per dare spazio a molti giovani veterinari, i quali sono intervenuti per portare all’attenzione della platea le loro relazioni. Nel corso della quattro giorni drapiese tutti i partecipanti hanno altresì avuto modo di partecipare a iniziative ricreative, alcune molto originali. Tra queste il primo Cenacolo letterario, un concorso riservato ai laureati in discipline mediche veterinarie e affini, con la passione per la letteratura e la poesia. Il riconoscimento, diviso in più sezioni, è andato ai seguenti autori:
I vincitori sono stati invitati sul palco, come pure la giuria del riconoscimento composta da tanti personaggi del mondo culturale del circondario di Tropea. Alla fine del Convegno, tutti soddisfatti: organizzatori in primis e partecipanti. E l’immagine della nostra provincia ha tratto senza dubbio benefici. - Mario Vallone |
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Il prof. Antonio Pugliese, Presidente della Società Italiana delle Scienze Veterinarie |
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I lavori del Convegno della Società Italiana delle Scienze Veterinarie |
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I lavori del Convegno della Società Italiana delle Scienze Veterinarie |
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I lavori del Convegno della Società Italiana delle Scienze Veterinarie |
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I lavori del Convegno della Società Italiana delle Scienze Veterinarie |
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Congresso Nazionale SISVet Tropea, 7-10 Settembre Dal 7 al 10 settembre si terrà presso il teatro “La Pace” di Tropea il LXV Congresso Nazionale della Società italiana delle Scienze Veterinarie (SiSVet), società scientifica presieduta dal prof. Antonio Pugliese (Università degli Studi di Messina), che riunisce sotto di sé i nomi più autorevoli della medicina veterinaria, nonché numerosi accademici, ricercatori e professionisti della salute animale. A presiedere il Comitato organizzatore il Dott. Filippo Laria, stimato professionista locale. All’interno, oltre numerosi workshop, una tavola rotonda di non trascurabile interesse dal titolo “Attualità e prospettive dell’ingegneria tissutale in campo veterinario”, coordinato dal prof. Crovace dell’Università di Bari, nonché la celebrazione del 250esimo anniversario della nascita dell’insegnamento della Medicina Veterinaria nel mondo, con la lectio magistralis del prof. Ballarini dell’Università di Parma. Inoltre durante la celebrazione verranno consegnati dall’’Ordine dei Medici Veterinari di Vibo Valentia, nella persona del suo Presidente, dott. Francesco Massara, premi e attestati a varie personalità che hanno contribuito alla crescita della medicina veterinaria in Calabria, ai giovani colleghi appena iscritti e a chi, gloriosamente, si trova a festeggiare i 30 anni di professione. Infine saranno premiati i vincitori della prima edizione del "Cenacolo Letterario Veterinario", concorso letterario, indetto dalla stessa società organizzatrice dell’evento con il patrocinio della Regione Calabria, riservato ai laureati in Medicina Veterinaria e discipline affini e suddiviso in tre sezioni di concorso: narrativa, saggistica e poesia. |
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SOCIETÀ ITALIANA DELLE SCIENZE VETERINARIE LXV CONVEGNO NAZIONALE PROGRAMMA DEFINITIVO TROPEA-DRAPIA (Vibo Valentia) 7-10 Settembre 2011 SOCIETÀ ITALIANA DELLE SCIENZE VETERINARIE Consiglio Direttivo Presidente: ANTONIO PUGLIESE Vice Presidente: BARTOLOMEO BIOLATTI Segretario Generale: MASSIMO DE MAJO Amministratore Economo: STEFANO CAPRETTI Componenti
COMITATO ORGANIZZATORE DEL LXV CONVEGNO
Segreteria Scientifica MASSIMO DE MAJO - Facoltà di Medicina Veterinaria Polo Universitario Annunziata - 98168 Messina tel. 090.3503741 - email: mdemajo@unime.it Segreteria Organizzativa MV Congressi - Via Marchesi, 26D - 43126 Parma tel. 0521.290191 - fax. 0521.291314 email:giorgia@mvcongressi.it - www.mvcongressi.it PROGRAMMA SCIENTIFICO MERCOLEDÌ 7 Settembre 14,00 Apertura della Segreteria e registrazione 15,00 - 19,00 Comunicazioni scientifiche 19,15 Cerimonia inaugurale - Teatro GIOVEDÌ 8 Settembre 08,30 Apertura della Segreteria e registrazione 09,00 Comunicazioni scientifiche 13,00 Intervallo 14,30 - 18,00 TAVOLA ROTONDA - Teatro Attualità e prospettive dell’ingegneria tissutale in campo veterinario Coordinatore: Antonio Crovace (Università di Bari) Cellule mesenchimale e rigenerazione del tessuto osseo Allen Goodship (Uninersity College London, UK) Cellule mesenchimali e rigenerazione della cartilagine Walter Bhrem (Università di Leipzig, Germania) Cellule staminali ed endoteli Giulio Alessandri (Istituto Besta, Milano) INTERVENTI PROGRAMMATI Cellule mesenchimali derivate dal grasso Cesare Galli (Università di Bologna) Le cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo di cavallo: dalle osservazioni in vitro all’esperienza di impiego in lesioni spontanee di tendini e legamenti Luisa Pascucci (Università di Perugia) Cellule staminali derivate da sangue circolante e terapia delle tendiniti Marco Patruno (Università di Padova) Cellule staminali da midollo osseo e terapia delle tendiniti Luca Lacitignola (Università di Bari) Gli annessi fetali come fonte di cellule progenitrici pluripotenti per impieghi in medicina rigenerativa nella specie equina: prime esperienze terapeutiche. Anna Lange Consiglio (Università di Milano) Cellule staminali epiteliali amniotiche: caratterizzazione, studi preclinici, trials clinici e prospettive terapeutiche Aurelio Muttini (Università di Teramo) Norme e linee guida sull’impiego delle cellule staminali negli animali Salvatore Macrì (Ministero della Salute, Roma) 17,30 Discussione 18,00 Termine della Tavola Rotonda 18,00 - 19,00 CELEBRAZIONI DEL 250° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELL’INSEGNAMENTO DELLA MEDICINA VETERINARIA - Teatro Lectio magistralis Giovanni Ballarini - Professore Emerito dell’Università di Parma VENERDÌ 9 Settembre 9,00 - 11,30 WORKSHOP - Sala delle Stelle Nuovi approcci alla gestione sanitaria del territorio Coordinatore: Santo Caracappa (IZS Palermo) Apertura lavori Santo Caracappa (IZS Palermo) Emergenze microbiologiche legate al consumo di prodotti di origine vegetale Ida Luzzi (ISS Roma) Problema Diossine Barbara degli Uberti (IZS Portici), Angelo Ferrari (IZS Torino) Rabbia Stefano Marangon (IZS Venezie) Zoonosi emergenti trasmesse da vettori Alessandra Torina (IZS Palermo) GIS nell’applicazione in area urbana Giuseppe Cringoli (Università di Napoli) Animali da compagnia, parassiti e rischi zoonosici, la missione di ESCCAP per l’Europa Emanuele Brianti (Università di Messina) Conclusioni: Antonio Limone (IZS Portici) 11,30 Termine dei lavori VENERDÌ 9 Settembre 9,00 - 11,30 WORKSHOP - Sala A Alimentazione animale e qualità dei prodotti tipici Coordinatori: Federico Infascelli (Università di Napoli) Vincenzo Chiofalo (Università di Messina) Acidi grassi polinsaturi nell’alimentazione della capra da latte: effetti sulla produzione e sulla salute Giovanni Savoini (Università di Milano) Fattori genetici e alimentari per la qualità del prosciutto crudo e della carne suina Bruno Stefanon (Università di Udine) Alimentazione dei ruminanti e qualità del latte Giuseppe Moniello (Università di Sassari) 11,30 Termine dei lavori 11,30 - 13,00 INCONTRO DIBATTITO - Teatro La Facoltà di Medicina Veterinaria alla luce della riforma Coordinatore: Antonio Pugliese (Università di Messina) Relatori: Romano Marabelli (Ministero della Salute) Massimo Castagnaro (ANVUR) Franco Moriconi (Conferenza dei Presidi) Attilio Toscano (CUN) 13,00 Intervallo 15,00 - 18,00 Comunicazioni scientifiche 18,00 Termine dei lavori SABATO 10 Settembre 9,00 - 11,00 Comunicazioni scientifiche 12,00 - 13,00 Assemblea dei Soci 13,00 Termine del LXV Convegno Nazionale PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ EXTRASCIENTIFICHE MERCOLEDÌ 7 Settembre - Teatro 19,15 Cerimonia Inaugurale - a seguire: Cocktail di benvenuto GIOVEDÌ 8 Settembre 20,30 “Cena insieme” - Ristorante Hotel Residence La Pace VENERDÌ 9 Settembre 18,00 Cerimonia Ordine Vibo Valentia: premi e attestati - Teatro 19,00 Cenacolo Letterario - Teatro 20,30 Degustazione prodotti tipici e “pillole” di folclore SABATO 10 Settembre 11,00 L’ E.N.P.A.V. incontra la Sisvet 12,00 - 13,00 Assemblea dei Soci 18,00 Gita in barca al tramonto da Tropea a Capo Vaticano LXV CONVEGNO NAZIONALE S.I.S.VeT. Con il PATROCINIO DI:
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Indice: Pugliese rieletto - Presidente della S.I.S.Vet Curriculum vitae di Antonio Pugliese La Gazzetta del Sud: Orgoglio e Prestigio dell'Università di Messina Roma 09.12.2008 - Pugliese presenta un libro dedicato al "piccante" di Calabria |
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Antonio Pugliese rieletto - Presidente della S.I.S.Vet La Società Italiana delle Scienze Veterinarie è un’associazione molto prestigiosa Il docente universitario di Brattirò ha promesso di organizzare un Convegno nel circondario. DRAPIA - Antonio Pugliese, ordinario di Clinica Medica Veterinaria dell’Università di Messina è stato rieletto, per il prossimo triennio, alla presidenza della S.I.SVet (Società Italiana delle Scienze Veterinarie). Il docente risiede ormai da diversi anni in Sicilia, ma è calabrese, nativo del vibonese, più precisamente di Brattirò, frazione di Drapia, paese dove ha passato la sua fanciullezza ed al quale è rimasto sempre legato. La S.I.S.Vet è la più antica e prestigiosa società scientifica della medicina veterinaria italiana che riunisce le Facoltà universitarie, i ricercatori, i professionisti e gli studiosi del settore. L’associazione ha tenuto il suo ultimo e 63esimo Congresso nella città di Udine. Ad esso hanno preso parte personalità provenienti da tutta la penisola, le quali si sono confrontate sui recenti esiti della ricerca e sulla condizione in cui versa l’università italiana. Nel corso della stessa riunione si sono svolte le elezioni per la composizione del Consiglio Direttivo. Nel riproporre la propria candidatura, Pugliese ha illustrato una relazione sul lavoro svolto e un programma di massima per il futuro. Durante la presidenza del professore calabrese è stata anzitutto realizzata una consistente produzione scientifica, sia quantitativamente che qualitativamente: tavole rotonde, Workshops, letture magistrali. La Società, nello stesso lasso di tempo, ha sviluppato fattive forme di collaborazione con altre simili associazioni scientifiche. Il Presidente ha ritenuto perciò che sia opportuno proseguire il lavoro precedente, continuare a ricoprire le aree della ricerca non ancora completamente esplorate e concentrare l’interesse sulle tematiche emergenti. L’obiettivo di promuovere un dialogo costante con le istituzioni Ministeriali e Accademiche è stato anch’esso inserito nella bozza del programma come pure un’azione di ulteriore avvicinamento delle Facoltà agli standards europei. Antonio Pugliese ha alle sue spalle una lunga e gratificante carriera accademica durante la quale ha ricoperto numerosi incarichi d’insegnamento nei corsi di laurea, di specializzazione e di perfezionamento. È stato, inoltre, per otto anni Presidente della Federazione Mediterranea di Sanità e Produzione dei Ruminanti, sodalizio che raggruppa i paesi del bacino del Mediterraneo. Molto attaccato alle origini, si reca spesso a Brattirò, paese al quale riconduce ricordi affettivi tangibili ed indelebili. Oltre che per le sue competenze, Pugliese è perciò apprezzato per le qualità umane e come uomo di cultura. Non è infatti solo un docente di alto livello, ma anche uno studioso delle tradizioni e della storia della nostra regione. Pochi anni fa ha scritto un libro sulla Nduja, il salame tipico del vibonese, fornendo al lettore un interessante e completo punto di vista sul significato storico, sociale e culturale del prodotto alimentare. Allo stesso modo, la sua successiva e ultima fatica letteraria intitolata "Mio Padre nel Lager" ha riscosso molto successo. In questo testo, l’autore ha trasposto la sconvolgente vicenda del padre Giuseppe durante il secondo conflitto mondiale. Una testimonianza delle nefandezze naziste e della coraggiosa e dolorosa esperienza vissuta dallo stesso personaggio per scampare alla morte e fare ritorno a casa. Giuseppe Pugliese, stimato e compianto artista scultore, ci ha lasciato da quasi una anno, ma è riuscito, tramite il racconto della sua vicenda al figlio, il quale ha appunto tratto questo volume, a tramandare le significative vicissitudini della sua esistenza e, assieme alle sue opere, consegnarci un ricordo immortale delle sue sensazioni. I solidi valori insiti nel Professore, trasmessi dai propri affetti e, di conseguenza, l’attaccamento al territorio di origine lo ha indotto a promettere di organizzare un importante convegno della SISVet proprio nel circondario di Tropea nel corso del suo mandato triennale. La locazione di questo evento dovrebbe essere il Teatro La Pace, situato nel comune di Drapia a soli tre km dalla città tirrenica. Drapia, anche se per poco e grazie a Pugliese, sarà così centro di cultura e ricerca scientifica. Mario Vallone |
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del professore Antonio Pugliese ********
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dalla " Gazzetta del Sud " - del 10.10.2006 Orgoglio e Prestigio per l’Università di Messina Nei giorni 27-30 settembre c.a., si è tenuto a Terrasini (Pa) il 60° Congresso della Società Italiana delle Scienze Veterinarie (S.I.S.Vet.), prestigiosa Società Scientifica che riunisce tutte le Facoltà di Medicina Veterinaria presenti sul territorio nazionale, nonché ricercatori afferenti ai diversi settori scientifici disciplinari della veterinaria italiana. Durante lo svolgimento dei lavori, si è tenuta l’elezione per il rinnovo delle cariche societarie che ha visto eletto a Presidente il Prof. Antonio Pugliese, Ordinario di Clinica Medica Veterinaria presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Messina. Il Prof. A. Pugliese si è laureato presso questa Facoltà nel .1976 e, dal 1990, è Professore Ordinario. Durante la carriera ha ricoperto numerosi incarichi d’insegnamento nei Corsi di Laurea, Specializzazione, ha coordinato e diretto numerosi Corsi annuali di Perfezionamento riguardanti: "Terapia Omeopatica Veterinaria"; Oftalmologia degli animali da compagnia”; “Interventi Veterinari in corso di calamità naturali”; Pet therapy: attività assistita con animali”; Coordinatore Nazionale del Dottorato di Ricerca in “Oftalmologia Veterinaria”; Presidente e fondatore del primo Centro Sperimentale in Italia di Pet Therapy dell’Università di Messina; Presidente della Federazione Mediterranea di Sanità e Produzione dei Ruminanti (Fe.Me.S.P.Rum.). Dal novembre 2004 è Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria 47/S. L’attività scientifica svolta è documentata da oltre 300 lavori scientifici pubblicati su riviste nazionali ed estere o presentate a convegni nazionali ed internazionali. L’attività editoriale comprende: "Il sistema lacrimale negli animali da compagnia" in: Il sistema lacrimale di Piero Steindler, Fabiano editore, 2000; Malattie da Prioni: una storia infinita, Società tipografico Editrice, 2001; "Pet Therapy: nuove strategie d’intervento, Grafiche Scuderi s.a.s., 2003; "Pet Therapy Strategie d’intervento e linee guida", Armando Siciliano Editore, 2005. Le capacità professionali del Prof. Antonio Pugliese, dimostrate quotidianamente durante lo svolgimento della professione, nonché le spiccate doti relazionali lo hanno portato al vertice della S. I. S. Vet., Società questa che vanta circa 1400 soci e definita come la massima espressione della Ricerca italiana in campo Medico Veterinario. L’ulteriore e rilevante traguardo raggiunto da un membro di questo Ateneo deve essere motivo di orgoglio e prestigio per l’Università di Messina e per tutti coloro che credono ed investono il proprio tempo nella ricerca nobilitando il proprio e l’altrui lavoro. |
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Antonio Pugliese presenta un libro dedicato al "Piccante" di Calabria La ‘nduja, dalla cività contadina alle odierne tavole del benessere Studiosi dell’alimentazione ed appassionati di arte culinaria si sono riuniti a Roma per parlare di un tipico salume calabrese, un prodotto oramai presente in molti menu nazionali ed internazionali. di Bruno Camino foto archivio A.C. Tropeana Roma – Il 9 dicembre 2008 alle ore 19,00 presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico romano, nella zona dei Fori Imperiali, si è svolta un’interessante conferenza sul prodotto gastronomico calabrese più popolare: la ‘nduja. Alla presenza di illustri relatori, il tipico salume è stato molto più che il tema centrale dell’appuntamento culturale. E’ stato l’ospite d’onore di una squisita conversazione tra studiosi, buongustai e appassionati di cucina mediterranea. Piccanti sono state, dunque, le argomentazioni di natura scientifica Silvio Borrello (Dir. Gen. sicurezza dell’alimentazione e della nutrizione c/o Ministero della Salute - Roma), oltre che economica ed antropologica Luigi Lombardi Satriani (ordinario di antropologia presso l’Università "La Sapienza"). Questo appuntamento è stato suggerito da un’ottima pubblicazione, che si aggiunge alle tante già esistenti in materia, ed il cui autore è Antonio Pugliese, docente universitario a Messina e firma autorevole di testimonianze doc calabresi, non solo culinarie. Il libro del prof. Pugliese che si presenta, a ragione, come celebrazione di un alimento davvero genuino, si intitola <<‘Nduja, antropologia, storia, tecnologia di un salume calabrese>> (Armando Siciliano Editore - 2008). I relatori e lo stesso autore, attraverso un approfondito, a tratti spassoso, excursus alimentare hanno spiegato ai presenti tutto quello che c’è da sapere sull’alimento ‘nduja e sulle proprietà nutrizionali del peperoncino indissolubilmente legato al salume calabrese, per concludere con una rivisitazione dei confini dove viene prodotto questo afrodisiaco e non solo salume. Non sono mancate le dissertazioni su aneddoti locali che vogliono chi ammazza il maiale è contento un anno, mentre chi si sposa è contento solo un giorno, e puntualizzando inoltre che del maiale non si butta niente. Il tutto attraverso una serie di riti e tradizioni legate ai sentimenti ed alla storia circoscritta ai comuni del Poro, l’area vibonese dove la ‘nduja trova la sua capitale d’origine nel paese di Spilinga. I vari capitoli del libro snocciolano gli argomenti più sensazionali, cioè non legati necessariamente alle proprietà organolettiche ampiamente ormai riconosciute alla ‘nduja da esimi studiosi, ma si avventurano nelle origini della lenta evoluzione che è stata anche ricerca scientifica, attraversata dai luoghi cui è legato il prodotto ‘nduja. Intorno a questo salume ruotano, ovviamente, una serie di indicatori sociali, naturali, ambientali, storici e quindi tradizionali. Per visitarli singolarmente è necessario conoscere i vari paesi dove la ‘nduja si produce. La sua origine, già da quando questo prodotto si chiamava "orba", è legata a quei pochi alimenti superstiti ancora, grazie a Dio, sopravvissuti, che un tempo sono serviti per imbandire le tavole dei contadini. Sarà riduttivo, ma per convincere il lettore che stiamo parlando di un prodotto davvero importante della cucina calabrese, è sufficiente dire che la ‘nduja si produce con ciò che resta del maiale quando questo viene macellato per realizzare prosciutti, bistecche e quant’altro. Lo stesso insigne Giovanni Ballarini (prof. emerito dell’Università di Parma e Presidente Nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina), che ha firmato la prefazione del libro di Antonio Pugliese, si sofferma sul successo della ‘nduja, - che persiste e si espande - e, sottolinea: "Molti salumi regionali italiani sono scomparsi od il loro uso si è fortemente ridotto, mentre la ‘nduja rimane vincente, poiché la cultura contadina che l’ha creata è stata capace di farla evolvere, per adattarsi alle esigenze di una società che mutava, adeguandosi alle nuove concezioni di consumo". La presentazione del libro si è conclusa con una degustazione del tipico prodotto, organizzata all’interno dei prestigiosi locali del museo farmaceutico del Nobile Collegio. |
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" Il Bambino disperato " di Giuseppe Pugliese Pietra 17 x 33,5 x 24 |
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" La Testa di Filosofo " di Giuseppe Pugliese >>====> Ulivo 11 x 52 x 22 |
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e-mail: Piapia@Poro.it |
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